Come nasce un disegno?
Ogni disegno artistico parte da un abbozzo per arrivare poi ad uno schema base semplice, per poi proseguire andando a definire e perfezionare la struttura generale del soggetto ritratto.
L’abbozzo viene prima dello schema complessivo del soggetto da ritrarre; abbozzare vuol dire delineare e tracciare segni grafici fluidi, senza pentimento e senza troppa esitazione.
Lo “schema” stabilisce da subito una struttura geometrica e proporzionale del soggetto da ritrarre, ci permette di calcolare dapprima le proporzioni e i rapporti spaziali tra un oggetto e l’altro, equilibrio e simmetrie dei singoli oggetti della composizione, in modo da rendere le cose più semplici.
Un artista esperto può anche realizzare un disegno tralasciando e saltando l’abbozzo e lo schema, delineando e definendo da subito i dettagli con precisione. Al contrario per un principiante l’ideale è quello di realizzare un primissimo schema del soggetto da ritrarre, in modo tale da favorire e agevolare il divenire del disegno.
Mi piace dire che il disegno è “il sistema nervoso della pittura” senza un buon disegno di base, l’intera struttura anatomica del dipinto, crolla.
Vediamo vari abbozzi a matita di alcuni miei allievi
Io adoro realizzare gli abbozzi con la matita, ma soprattutto con il gessetto, che non avendo punta, ci costringe inevitabilmente a lasciare un segno grafico impreciso, approssimativo e fluido, e ci consente di esprimerci liberamente senza ripensamenti e indecisioni. L’effetto è così interessante che potremmo decidere di lasciare il disegno incompiuto e apparentemente trascurato, privandolo di dettagli e di precisione, ma caratterizzato da una forte espressione personale.
Vediamo alcuni disegni schematizzati dei miei allievi.
Adesso osserviamo diversi disegni a schema di alcuni miei allievi, possiamo notare la differenza dello schema rispetto all’abbozzo. Possiamo notare che lo schema prefigura già un disegno geometrico prestabilito da singole forme geometriche, in questa fase dobbiamo proporzionalizzare la composizione con un giusto patterns di dimensioni e distanze spaziali, con un grado di definizione maggiore rispetto alla bozza iniziale.
Lo schema serve a ridurre l’esecuzione ai minimi termini per procedere poi al passaggio successivo, che prevede la prosecuzione del disegno finalizzata alla precisione e definizione del contorno e dei dettagli con l’aggiunta successiva del chiaroscuro.