* Strumento utilizzato: matita a sanguigna a gessetto.

1. 

La prima cosa da fare per realizzare un ritratto di una persona, è quello di tracciare uno schema sommario geometrico degli assi principali del corpo. Dovete essere in grado di stabilire le impostazioni attraverso una sintesi delle linee essenziali che caratterizzeranno la forma e la struttura generale della persona ritratta.

2.

Ho scelto questo disegno da me realizzato a matita a gessetto sanguigna, perché rappresenta una donna che ha il busto inclinato proprio come la chitarra, la linea centrale della figura gioca un ruolo fondamentale, la linea centrale si snoda sinuosamente seguendo una sorta di “S” vorticosa che segue tutto il corpo, dando un valore espressivo aggiuntivo alla rappresentazione.

Come realizzare un ritratto a sanguigna

3.

Da notare come la spalla destra è rivolta verso il basso, mentre il volto, al contrario si orienta verso l’alto a sinistra, creando così una configurazione dinamica e energica. La composizione si articola in due assi principali: l’asse centrale della testa e l’asse centrale del busto.

4. 

La prima cosa da fare è individuare gli assi lineari principali e più grandi, per poi passare a schematizzare le zone sempre più piccole, in modo da lavorare osservando ed elaborando un’informazione alla volta.

5.

Dopo aver schematizzato ed esserci assicurati della corretta composizione geometrica del disegno, se non ci saranno correzioni da fare, il prossimo passaggio sarà quello di iniziare con il chiaroscuro leggero (grisaglia), nel mio caso ho anche sfumato un pochino la matita sanguigna con un fazzoletto di cotone per creare già da subito un mezzo tono uniforme ma soprattutto per stabilire il paradigma tonale di riferimento che permette poi di dosare correttamente il resto del chiaroscuro.

Nella foto qui sotto possiamo notare la sfumatura sullo zigomo destro che definisce il punto di riferimento tonale, in base al quale posso stabilire le differenze di scala tonale su tutto il volto.

E’ buona norma partire sempre con una pressione leggera della sanguigna per poi man mano che proseguiamo nel chiaroscuro, premere un po’ di più sulle zone in ombra.

Come si realizza un ritratto a sanguigna?
sfumare un disegno

6.

Come potete notare, in questo disegno dopo aver sfumato in alcune zone il colore, ho proseguito con uno stile grafico tratteggiato, in alcuni punti con maggiore intensità e pienezza, in altri con minore intensità e maggiore distanza tra le linee, in modo da formare punti luce.

 

Realizzare una figura umana a sanguigna

7.

Quando si è convinti del proprio lavoro, si può procedere all’ultimo passaggio, ossia curare i particolari e i minimi dettagli, come occhi, naso, bocca, dita ecc. Se si vuole si possono tralasciare alcune zone incomplete, in modo da giocare sulla percezione visiva dell’osservatore, che andrà a completare psicologicamente le zone mancanti, ne sono un esempio in questo disegno, le gambe e il divano. Inoltre si può decidere di lavorare anche sullo sfondo, per dare più enfasi ed energia al soggetto rappresentato.

Realizzare una figura umana a sanguigna

Prima e dopo i vari passaggi elecati.